Morgana Mazzù

Morgana Mazzù

Archeologa di I FASCIA dell’elenco nazionale con il n. 2784, abilitata ad eseguire interventi sui Beni Culturali ai sensi dell’art.9 bis del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004) ed in possesso dei titoli previsti per la Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (ex ViArch D.lgs. 50/2016 art.25), che ha ampliato le proprie competenze anche in ambiente subacqueo; ha eseguito indagini di Archeologia Preventiva con emissione del documento finale di cui al c. 1, art. 25 del D. Lgs 50/2016 e al D. M. 60/2009; Direzione Tecnica di OS25 regolamentato dal D. M. 154/2017, art. 13, c. 3c; Socia Ordinaria A.N.A. (Associazione Nazionale Archeologi) sez. Sicilia, tessera n. 14388; specialista in Archeologia Classica e Archeologia Subacquea.

Nel 2015 ha fondato la ArcheoPromo srls, società di servizi per i Beni Culturali, della quale è amministratrice

Istruzione e formazione

  • 2015-2016
    Master in Archeologia giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, Tesi: Archeologia sacrificata: il caso dei poli industriali di Termini Imerese, Milazzo, Gela e Augusta – Melilli – Priolo Gargallo.
    Principali tematiche/competenze professionali possedute
    IL Master è finalizzato a consentire a figure professionali di diversa formazione di utilizzare il proprio profilo professionale per rivestire un ruolo tecnico nelle attività di prevenzione, di indagine e di repressione dei crimini e degli atti vandalici contro il patrimonio culturale. In particolare il Master prepara i professionisti e gli operatori del settore a svolgere in ambito giudiziario le funzioni di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), di Perito e di Consulente Tecnico di Parte (CTP) e di collaboratore ausiliario della Polizia Giudiziaria in qualità di Esperto (art. 348, 4 comma C.P.P.), nonché in ambito giudiziario ed extragiudiziario l’attività di consulente di magistrati, avvocati, istituzioni, organizzazioni, enti locali, privati e forze dell’ordine. Permette, inoltre, di utilizzare le tecniche di indagine proprie delle scienze archeologiche per ottenere informazioni aggiuntive nell’analisi della scena di un crimine.
    Centro per gli Studi Criminologici Soc. Coop. r.l. Sede Legale e Amministrativa P.za San Francesco n.2 c.a.p. 01100 Viterbo.
    Il CSC è iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con n. 60949UXU ai sensi del D.P.R. n. 382 dell’11 luglio 1980.
  • 2011-2013
    Diploma di Specializzazione in Beni Archeologici, Tesi in Archeologia e Storia dell’Arte Greca (prof. M. Osanna): Alcuni epitymbia dalla Necropoli degli “Orti della Maddalena”: uno scorcio della Messina ellenistica, votazione 69/70.
    Principali tematiche/competenze professionali possedute
    La Scuola si propone di fornire specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico. La formazione professionale prevede: l’approfondimento delle discipline archeologiche relative alla conoscenza del patrimonio archeologico figurativo e dei documenti della cultura materiale, con una particolare attenzione agli aspetti contestuali e territoriali ed in una prospettiva interdisciplinare. Gli specializzati devono essere in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità: nei competenti livelli amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività culturali; nelle altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio archeologico; in strutture pubbliche (Enti Territoriali) e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali editoriali e di ricerca nel settore del patrimonio archeologico; in organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio e archeologico; nella gestione e manutenzione di singoli monumenti o siti archeologici; nel campo della conoscenza, tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, del patrimonio archeologico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.
    Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera – Università degli Studi della Basilicata – Facoltà di Lettere e Filosofia.
  • 2006 – 2010
    Laurea Specialistica in Archeologia del Mediterraneo, Tesi in Archeologia e Storia dell’Arte Romana (prof. G. F. La Torre): I materiali dell’Agger di Sesto Pompeo a Lipari, 110/110 e lode, classificata al secondo posto, con merito, al concorso per la Borsa di Studio “Anna Maria Leone” del Centro Studi Eoliano di Lipari (19/05/2015).
    Principali tematiche/competenze professionali possedute
    Competenze scientifiche, metodologiche ed operative relative al settore dell’archeologia. Interpretazione ed adeguata contestualizzazione dei beni archeologici, epigrafici e numismatici, loro inquadramento socio-economico, istituzionale e storico-religioso, studio e valorizzazione dei documenti iconografici, integrazione tra le discipline archeologiche e le scienze applicate.
    Università degli Studi di Messina – Facoltà di Lettere e Filosofia.
  • 2003 – 2006
    Laurea triennale in Operatore dei Beni Culturali, Tesi in Archeologia e Storia dell’Arte Romana (prof. G. F. La Torre): L’Odeon di Taormina, 110/110 e lode.
    Principali tematiche/competenze professionali possedute
    Capacità operative nel settore dei beni culturali, in particolare nel settore archeologico, necessarie per la conoscenza, la gestione, la divulgazione e la didattica del patrimonio archeologico. Unione della formazione umanistica tradizionale al bagaglio di conoscenze relative alla legislazione ed all’amministrazione dei beni culturali, nonché alle indispensabili tecnologie informatiche e della comunicazione.
    Università degli Studi di Messina – Facoltà di Lettere e Filosofia.

COMPETENZE COMUNICATIVE

Oltre alle predisposizioni personali, gli studi compiuti, l’attività svolta in diversi contesti lavorativi e la lunga esperienza maturata nell’attività di ricerca archeologica terrestre e marina, hanno contribuito allo sviluppo della facoltà relazionale e al perfezionamento della chiarezza comunicativa, dettata dalla necessità di rendere comprensibili concetti non fruibili solo da esperti in materia.

COMPETENZE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI

Gli incarichi di leadership svolti nei cantieri sono stati certamente determinanti per acquisire esperienza nella gestione e organizzazione del lavoro e dei collaboratori; le catalogazioni e lo studio dei reperti ai fini di una ricostruzione storica hanno affinato le tecniche di associazione logica tra più elementi e le capacità interpretative.

COMPETENZE PERSONALI

Disegno tecnico e rilievo diretto di materiale ceramico e architettonico:

  • AutoCAD for Archaeologists rilasciato da Associazione Ambrosia.
  • Attestato partecipazione e superamento esame finale AutoCAD 2017 (con aggiornamenti 2018 e 2019) rilasciato da Unione Professionisti s.r.l. a Bologna.
  • Attestato di partecipazione Corso QGIS e Archeologia – Strumenti per la gestione del template GNA, rilasciato da Archeosmart s.r.l. 11/11/2024.
  • OPITO BASIC OFFSHORE SAFETY INDUCTION E EMERGENCY TRAINING incluso HUET e EBS.

Brevetti subacquei:

  • Open Water PSS
  • Advanced Open Water PSS
  • Enriched Air Nitrox (EAN40) SSI
  • Deep Diver SSI

ALTRE COMPETENZE

Competenze informatiche:

  • Certificazione IC3 Plus, conseguita il 10.7.2008
  • Certificazione Pekit Expert, conseguita il 9.4.2009

Competenze artistiche:

  • Recitazione
  • Canto corale polifonico

Pubblicazioni Scientifiche

Archeologia sacrificata: il caso dei poli industriali di Termini Imerese, Milazzo, Gela e Augusta-Melilli-Priolo Gargallo in Tsao Cevoli (a cura di) Archeomafie VIII, Napoli, 2016, pp. 67-97.

Messina: alcuni epitymbia dalla necropoli ellenistica degli “Orti della Maddalena” in Francesca Sogliani (a cura di) Siris 16/2016, Studi e Ricerche della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera, Bari, 2018, pp. 121-132.

Realizzazione apparato grafico dei Reperti Archeologici per il contributo di: D’AMICO E., Nuovi dati sulle produzioni ceramiche circolanti a Messina in età basso e post medievale, in Gabriella Tigano (a cura di) Da Zancle a Messina 2016. Nuovi dati di archeologia urbana, Messina, 2017, pp. 203-211.

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